Elpore th. Chi siamo Obiettivi Le radici del nome  

Elpore th. Psicologia delle risorse umane nelle dinamiche aziendali

Qualità del lavoro e salute psicologica


Perché il convegno

Sulla scia del successo avuto con il convegno "Stress e Lavoro" del 28 novembre scorso promosso da Elpore th., con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, SIPLO e ISPESL, sostenuto da un'ottima partecipazione di pubblico e dalle relazioni di autorevoli esperti quali i professori Marco Depolo e Guido Sarchielli dell’Università di Bologna e il professor Giuseppe Favretto dell’Università di Verona, nonché la Dottoressa Emanuela Fattorini in rappresentanza di ISPESL — il focal point dell’Agenzia Europea per sicurezza e la salute al lavoro, abbiamo organizzato il convegno "Qualità dell’organizzazione del lavoro e salute psicologica " che terremo a Milano il 29 maggio prossimo.

Già dal nostro primo incontro era emerso che lo stress e i pericoli psico sociali connessi con l’attività lavorativa possono essere controllati attraverso una attenta organizzazione e gestione del lavoro.

È importante pertanto a questo punto contribuire ad eliminare i pregiudizi sullo stress e facilitare lo scambio di buone pratiche nell’ambito delle organizzazioni. Ma anche aiutare a riconoscere che le strategie pro attive per far fronte allo stress e ai rischi di salute mentale legati all’attività lavorativa possono avere un ruolo influente sulla collaborazione interna e l’aumento di partecipazione dei collaboratori. In quel primo convegno era emerso anche (dalle successive tavole rotonde alle quali hanno partecipato, da una parte alcuni rappresentanti le componenti sociali e sindacali, dall’altra rappresentanti del mondo imprenditoriale) che è veramente necessario tener conto dei bisogni più esplicitamente e più dichiaratamente psicologici che vengono evidenziati dai lavoratori appartenenti ad ogni grado dell’organizzazione aziendale.

Con il convegno "Qualità dell’organizzazione del lavoro e salute psicologica" vogliamo proseguire il nostro cammino di ricerca e di confronto coinvolgendo i colleghi della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, i datori di lavoro e i direttori del personale, i medici del lavoro e gli altri professionisti interessati, in una giornata di studio affinché insieme si possa realizzare un confronto sereno e produttivo. Per giungere ad evidenziare la sostenibilità di interventi che, con il sostegno della ricerca scientifica nel campo del la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, contribuiscano ad aumentare la qualità delle salute psicologica in ambito lavorativo ed organizzativo. Soprattutto alla luce della strategia comunitaria per la salute e la sicurezza 2002-2006.

Ben sapendo che questa dovrà orientare le scelte politiche e programmatiche nel delicato settore della prevenzione e del contrasto dei rischi sul lavoro, possedendo un triplice carattere innovativo:

1. sposa una impostazione globale del benessere sul luogo di lavoro, prendendo in considerazione le trasformazioni del mondo del lavoro e l’insorgenza di nuovi rischi, in particolare psico sociali e mira a migliorare la qualità del lavoro, per la quale un ambiente di lavoro sano e sicuro rappresenta una delle componenti fondamentali;

2. si basa sul consolidamento di una cultura di prevenzione dei rischi, sulla combinazione di strumenti stategici differenziati e sulla realizzazione di partenariati tra tutti i soggetti nel campo della salute e della sicurezza;

3. dimostra che una politica sociale ambiziosa è un fattore di competitività e che, per contro, la mancanza di strategia comporta costi che pesano in modo significativo sulle economie (aziende) e sulla società (persone).

La strategia comunitaria per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, si conferma impostata sulla prevenzione e progettata a livello del benessere individuale, di quello organizzativo e sociale, con misure diversificate, interdisciplinari, capaci di affrontare i rischi tradizionali e quelli emergenti nelle aziende.

Lo scopo rimane quello di creare ambienti di lavoro che forniscano e facilitino un ritorno di benessere economico e sociale nonché un ritorno di vantaggi competitivi per le aziende.

Le indicazioni comunitarie confermano la importanza della qualità della vita lavorativa per il benessere delle persone e costituiscono uno schema di riferimento per intercettare una specifica domanda sociale di professionalità psicologica nei contesti di lavoro e per potenziare gli appositi servizi a livello aziendale.

Facendo riferimento a gli obiettivi che la Comunicazione della Commissione europea 2002/118 pone in primo piano e che, nel loro insieme definiscono un profilo di psicologo esperto dei problemi della sicurezza e della salute occupazionale, si possono schematizzare almeno le seguenti aree di attività psicologica:

a) essere in grado di effettuare una diagnosi della qualità e degli effetti del lavoro, a livello individuale, correlata al contesto di lavoro;

b) essere in grado di effettuare una diagnosi della qualità e degli effetti del lavoro, a livello di gruppo e di organizzazione;

c) essere in grado di identificare e di effettuare valutazioni dei rischi di natura "trasversale", psicosociale, connessi con le specifiche situazioni di lavoro, cooperando con gli altri specialisti e funzioni aziendali deputati alla valutazione dei rischi e alla individuazione di misure di sicurezza e salute lavorativa;

d) essere in grado di effettuare valutazioni di rispondenza ai principi ergonomici degli strumenti di lavoro;

e) essere in grado di progettare programmi multidisciplinari di intervento preventivo e soluzioni correttive;

f) essere in grado di progettare e realizzare progetti di stress management, di counseling individuale e di gruppo;

g) essere in grado di progettare interventi informativi e formativi efficaci adottando le tecniche psicologiche più adatte ad attivare processi di apprendimento da parte degli operatori;

h) essere in grado di cooperare con gli altri specialisti allo sviluppo di programmi di promozione e di sistemi di comunicazione

Il tema della salute e del benessere al lavoro non si limita alla considerazione degli effetti negativi individuali, ma si connette con i numerosi fattori che incidono sulla qualità della vita lavorativa in una organizzazione

Lo sforzo di rispondere alle nuove domande sociali di qualità della vita lavorativa e di salute e benessere segnalate dalla Commissione europea può concretizzarsi in una nuova figura professionale che renderà progressivamente più articolata la categoria generale degli psicologi del lavoro e dell’organizzazione.

In tale contesto di riferimento il convegno trae spunto e si propone come momento di presentazione e diffusione di una cultura della prevenzione nel campo della salute mentale al lavoro alla luce della Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione.

Intende inoltre stimolare dibattito e riflessioni più ampie sui meccanismi che presiedono le scelte in questo particolare settore e sulle prospettive ed opportunità nuove che si aprono, a livello europeo, nazionale e delle singole Regioni, nell’attuale scenario normativo, politico istituzionale, economico e sociale, in forte evoluzione.

 

 




Elpore th.
Per informazioni:
Ufficio Pubbliche Relazioni
Viale Francesco Crispi, 3
20121 Milano
tel. 02 29 01 12 59
info@elporeth.it