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L'avvocato e lo stalking: iscrizioni chiuse

 
L'avvocato e lo stalking - Presentazione PDF Stampa E-mail
giovedý 25 febbraio 2010

PRESENTAZIONE

 La Legge 23 aprile 2009 n.38 ha introdotto nel nostro Ordinamento, all’art. 612 bis, il reato di “atti persecutori”, che inquadra una nuova fattispecie delittuosa comunemente definita “stalking”.  

Si tratta di un comportamento assillante e invasivo della vita altrui, realizzato mediante la reiterazione insistente di condotte intrusive, quali telefonate, appostamenti, pedinamenti; fino, nei casi più gravi, alla realizzazione di condotte integranti di per sé reato (minacce, ingiurie, danneggiamenti, aggressioni fisiche, omicidio). Rivestono, pertanto, particolare rilevanza – da un punto di vista giuridico, medico legale e psicopatologico forense - i comportamenti persecutori, diretti o indiretti, ripetuti nel tempo, che incutono uno stato di soggezione nella vittima provocandole un disagio fisico o psichico e un ragionevole senso di destabilizzazione.  

 Il fatto ha assunto vaste proporzioni e le norme ora in vigore permettono di circoscriverlo in tutta la sua drammaticità. Secondo fonti ufficiali, nel periodo intercorso dall'approvazione della legge sullo stalking ad oggi, sono oltre cinquecento in Italia le persone arrestate e più di 3.000 quelle denunciate.

Le ricerche in ambito psico-sociale hanno nel frattempo evidenziato che il fenomeno attiene non solo le relazioni affettive ma anche quelle professionali, in questo caso soprattutto nei confronti di alcune attività tra le quali la forense. Sebbene quella dell’avvocato non sembra essere una attività pericolosa, essa tuttavia espone un numero considerevole di professionisti al rischio delle molestie assillanti.

 Al di là dei problemi di tipo strettamente giuridico e interpretativo, gli argomenti trattati in questa occasione riguarderanno soprattutto la realtà e concretezza del fenomeno in ambito milanese; le problematiche psicopatologico-forensi; le indagini difensive; le criticità relative al fenomeno, in specie i casi definiti come “falso stalking”; lo stalking professionale in ambito forense.

Anche se ormai da tempo gli studi sul campo, soprattutto da parte di ricercatori statunitensi, hanno dimostrato che gli avvocati sono vittime di comportamenti abusanti e di comunicazioni veicolanti minacce, non è stato ancora realizzato uno studio specifico sul territorio nazionale.

Proprio per questo motivo, la Cattedra di Criminologia dell’Università di Milano, con la collaborazione dell’ordine degli Avvocati di Milano, vorrebbe avviare una ricerca sul campo coinvolgendo direttamente i professionisti.

A tal fine, nel corso della giornata di studio, verrà proposto a tutti i partecipanti un questionario per rilevare la incidenza del fenomeno sui vissuti degli intervistati.

 
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